Anamnesi e informazioni
Analizziamo la storia personale e clinica, le eventuali patologie già diagnosticate, le terapie in corso, gli esami disponibili e gli elementi utili a comprendere lo stato di salute e le esigenze nutrizionali.
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Il metodo
Ascolto, personalizzazione e rigore scientifico guidano ogni fase: dalla prima valutazione alla costruzione di abitudini che possano durare nel tempo.
La prima visita nutrizionale
La prima visita è un momento di ascolto, conoscenza e valutazione, necessario per costruire un percorso nutrizionale realmente personalizzato.
Analizziamo la storia personale e clinica, le eventuali patologie già diagnosticate, le terapie in corso, gli esami disponibili e gli elementi utili a comprendere lo stato di salute e le esigenze nutrizionali.
Valutiamo organizzazione dei pasti, preferenze, orari di lavoro, attività fisica, riposo e quotidianità, per costruire indicazioni compatibili con la vita di tutti i giorni.
Vengono rilevati peso, altezza e circonferenze corporee. Inoltre, l’analisi bioimpedenziometrica (BIA) permette di stimare composizione corporea, massa grassa, massa magra, massa muscolare e acqua corporea.
Individuiamo obiettivi realistici, progressivi e coerenti con le esigenze individuali: peso, composizione corporea, benessere metabolico o miglioramento delle abitudini alimentari.
Sulla base delle informazioni raccolte viene elaborato un piano equilibrato rispetto ai fabbisogni individuali e compatibile con preferenze e necessità. Non uno schema rigido, ma uno strumento pratico per mangiare con maggiore consapevolezza.
Le visite di controllo
I controlli permettono di verificare i progressi, comprendere le difficoltà e aggiornare il programma alimentare in base alla risposta della persona.
Durante ogni controllo viene effettuata una nuova valutazione antropometrica, con rilevazione delle misure corporee e, quando necessario, ricalcolo degli indici antropometrici e dei fabbisogni nutrizionali.
L’analisi dei cambiamenti della composizione corporea, delle abitudini alimentari e dello stato di benessere permette di valutare come il corpo stia rispondendo al percorso.
Quando opportuno, il piano viene rimodulato intervenendo su apporti energetici, distribuzione dei nutrienti, combinazioni alimentari e organizzazione dei pasti. Il controllo è anche uno spazio per chiarire dubbi, affrontare difficoltà e individuare nuove strategie.
Il piano nutrizionale deve evolvere insieme alla persona, non il contrario.
Il mantenimento
Raggiungere un obiettivo è importante. Mantenerlo senza vivere l’alimentazione come una continua rinuncia rappresenta il vero successo del percorso.
Una volta raggiunti gli obiettivi concordati, il percorso può proseguire con una fase di mantenimento personalizzata, pensata per consolidare i risultati, favorire l’autonomia nelle scelte e trovare un equilibrio sostenibile tra alimentazione, benessere e vita sociale.
Il programma alimentare viene progressivamente adattato alle nuove esigenze dell’organismo, con attenzione al fabbisogno energetico, alla distribuzione dei nutrienti e al mantenimento di abitudini sane e durature.
Attraverso controlli periodici, concordati secondo le necessità individuali, è possibile monitorare la stabilità dei risultati ed effettuare eventuali aggiustamenti. Il mantenimento non significa seguire una dieta per tutta la vita, ma imparare a nutrirsi con consapevolezza, flessibilità e serenità.
Supporti al percorsoQuando utile, il percorso può essere accompagnato da materiali pratici di educazione alimentare e indicazioni pensate per facilitare scelte consapevoli nella quotidianità.