Francesca Di Renzo, biologa nutrizionista Torna agli ambiti

Di cosa mi occupo

Percorsi nutrizionali personalizzati per ogni esigenza.

Il principio

Ogni organismo è diverso e ogni fase della vita può richiedere un approccio alimentare specifico.

Mi occupo dell’elaborazione di piani nutrizionali personalizzati, rivolti sia a persone che desiderano migliorare le proprie abitudini e la propria composizione corporea, sia a chi necessita di un supporto alimentare in presenza di particolari condizioni fisiologiche o patologie già diagnosticate.

In presenza di patologie, il percorso nutrizionale viene elaborato sulla base delle condizioni cliniche accertate dal medico e può integrarsi con gli altri interventi sanitari previsti. Una corretta strategia nutrizionale può rappresentare un importante supporto nella gestione di numerose condizioni cliniche già diagnosticate.

La scelta del percorso nutrizionale viene effettuata sulla base della valutazione individuale, delle evidenze scientifiche e dell’appropriatezza delle diverse strategie alimentari.

La dieta più adatta non è quella del momento, ma quella costruita sulla tua persona, sul tuo metabolismo e sui tuoi obiettivi.

01

Peso e metabolismo

Strategie diverse,
una valutazione individuale.

Il percorso viene scelto in funzione dello stato di salute, degli obiettivi e della sostenibilità nel tempo.

Dieta chetogenica e VLEKD

Un approfondimento dedicato ai protocolli chetogenici e alla terapia nutrizionale a bassissimo contenuto energetico per la gestione dell’obesità.

Leggi l’approfondimento
Dieta low carb

La dieta low carb prevede una riduzione controllata dell’apporto di carboidrati, senza necessariamente raggiungere la chetosi nutrizionale.

Può essere indicata, in funzione della situazione individuale, per persone con insulino-resistenza o alterazioni del metabolismo glucidico.

L’obiettivo è migliorare la qualità e la distribuzione dei nutrienti, favorendo una gestione più consapevole dei carboidrati in termini di qualità e quantità e un’alimentazione equilibrata e sostenibile.

Dieta mediterranea e alimentazione equilibrata

La dieta mediterranea rappresenta uno dei modelli alimentari maggiormente studiati per i suoi benefici sulla salute.

Privilegia verdura, frutta, legumi, cereali integrali, olio extravergine d’oliva, pesce e alimenti freschi, con un’attenzione particolare alla qualità dei grassi e alla varietà delle fonti nutritive.

Nella sua versione ipocalorica, l’apporto energetico viene personalizzato per favorire una riduzione graduale del peso corporeo attraverso il deficit calorico.

La dieta mediterranea ipocalorica è particolarmente indicata per persone con eccesso ponderale che desiderano migliorare le proprie abitudini alimentari attraverso un approccio bilanciato, flessibile e sostenibile nel tempo.

02

Benessere intestinale ed esigenze specifiche

Indicazioni mirate,
senza esclusioni inutili.

Dieta low FODMAP

La dieta a basso contenuto di FODMAP è un protocollo nutrizionale studiato per ridurre temporaneamente l’assunzione di alcune categorie di carboidrati fermentabili che, in persone predisposte, possono contribuire alla comparsa di disturbi gastrointestinali. I FODMAP sono zuccheri a catena corta, come oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli, che in alcune persone sono difficilmente assorbiti nel tratto gastro-intestinale, provocando svariati sintomi addominali.

È indicata soprattutto in pazienti con sindrome dell’intestino irritabile (IBS), già valutata in ambito medico, che presentano sintomi come gonfiore, dolore addominale e alterazioni dell’alvo.

Il percorso prevede una fase iniziale di riduzione dei FODMAP che dura circa 2–6 settimane, seguita dalla loro graduale reintroduzione, per identificare le quantità e gli alimenti meglio tollerati dal paziente ed evitare restrizioni non necessarie nel lungo periodo.

Dieta senza glutine

La dieta senza glutine prevede l’esclusione degli alimenti contenenti glutine, una componente proteica presente in cereali come frumento, orzo e segale.

È fondamentale per le persone con celiachia diagnosticata e può essere prevista in altre condizioni cliniche per le quali sia stata individuata una specifica indicazione.

Il piano alimentare viene strutturato per garantire varietà ed equilibrio nutrizionale, prediligendo alimenti naturalmente privi di glutine, con lo scopo di favorire scelte alimentari adeguate ed evitare possibili carenze.

L’eliminazione del glutine non è, di per sé, una strategia dimagrante.

Allergie e intolleranze alimentari

Reazioni avverse agli alimenti — quando il cibo provoca disturbi

Alcuni alimenti possono provocare reazioni indesiderate nel nostro organismo, manifestandosi attraverso disturbi gastrointestinali, cutanei o altri sintomi.

Le due principali tipologie di reazioni sono le allergie e le intolleranze alimentari. Sebbene possano presentare sintomi simili, hanno cause e caratteristiche differenti. Riconoscere questa distinzione è importante per individuare le possibili cause del disturbo e adottare un’alimentazione adeguata, evitando esclusioni alimentari inutili.

La gestione delle allergie e delle intolleranze alimentari richiede un approccio personalizzato, che tenga conto delle condizioni cliniche, delle esigenze nutrizionali e delle abitudini quotidiane.

Intolleranze alimentari — imparare a riconoscere ciò che il nostro organismo tollera

Le intolleranze alimentari si verificano quando l’organismo ha difficoltà a digerire o metabolizzare determinate sostanze presenti negli alimenti. A differenza delle allergie, generalmente non coinvolgono il sistema immunitario e i sintomi possono dipendere dalla quantità di alimento consumata.

Le manifestazioni più comuni comprendono gonfiore addominale, crampi, meteorismo, nausea, diarrea e alterazioni della regolarità intestinale.

Un esempio è l’intolleranza al lattosio, nella quale una ridotta attività dell’enzima lattasi rende più difficile la digestione dello zucchero presente nel latte. I sintomi possono comparire anche diverse ore dopo il pasto, rendendo talvolta complicato riconoscere l’alimento responsabile.

Un’attenta valutazione delle abitudini alimentari e della sintomatologia, insieme agli eventuali accertamenti medici, permette di individuare le strategie nutrizionali più appropriate.

Nel caso delle intolleranze può essere sufficiente ridurre le quantità di determinati alimenti oppure si può ricorrere all’esclusione temporanea dell’alimento responsabile, in funzione della tolleranza individuale.

Allergie alimentari — quando il sistema immunitario reagisce a un alimento

Le allergie alimentari sono reazioni del sistema immunitario nei confronti di specifiche sostanze presenti negli alimenti, generalmente proteine, che vengono erroneamente riconosciute come pericolose.

I sintomi possono comparire rapidamente, spesso entro pochi minuti o alcune ore dall’assunzione dell’alimento, anche se alcune forme allergiche possono manifestarsi più tardi.

Le manifestazioni possono essere lievi, come prurito, orticaria e disturbi gastrointestinali, oppure più importanti, con gonfiore, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, anafilassi.

Tra gli alimenti più frequentemente coinvolti troviamo latte, uova, arachidi, frutta a guscio, pesce, crostacei, grano, soia e sesamo.

In presenza di una sospetta allergia alimentare è fondamentale rivolgersi al medico o allo specialista allergologo, per ottenere una diagnosi corretta e indicazioni adeguate.

In presenza di un’allergia alimentare diagnosticata, è generalmente necessario evitare l’alimento responsabile, seguendo le indicazioni dello specialista.

03

Salute metabolica e cardiovascolare

L’alimentazione come supporto
al percorso di cura.

Alimentazione per l’ipertensione arteriosa

L’alimentazione svolge un ruolo importante nella gestione della pressione arteriosa e nella prevenzione del rischio cardiovascolare.

I percorsi nutrizionali per persone con ipertensione si ispirano ai principi della dieta mediterranea e del modello DASH, favorendo la riduzione del sodio e un consumo equilibrato di verdura, frutta, cereali integrali, legumi e altre fonti alimentari adeguate.

L’obiettivo è contribuire al controllo pressorio e al benessere cardiovascolare, in affiancamento alle eventuali terapie mediche prescritte.

Alimentazione per le dislipidemie

Le dislipidemie sono alterazioni dei livelli di grassi nel sangue, caratterizzate principalmente da valori elevati di colesterolo e/o trigliceridi, che possono contribuire ad aumentare il rischio cardiovascolare.

Un’alimentazione personalizzata rappresenta uno strumento fondamentale per migliorare il profilo lipidico. In presenza di colesterolo LDL elevato, il percorso nutrizionale privilegia la riduzione dei grassi saturi, favorendo il consumo di grassi insaturi, fibre e alimenti ricchi di nutrienti protettivi. In caso di trigliceridi elevati, particolare attenzione viene rivolta alla qualità e alla quantità dei carboidrati, limitando soprattutto zuccheri semplici, alimenti raffinati e alcol.

L’obiettivo è favorire il miglioramento dei parametri lipidici e la salute cardiovascolare attraverso un’alimentazione equilibrata, sostenibile e adattata alle esigenze individuali, in affiancamento alle eventuali terapie mediche prescritte.

04

Fasi della vita e scelte alimentari

Esigenze che cambiano,
equilibrio che si evolve.

Dieta vegetariana

La dieta vegetariana si basa sull’esclusione di carne e pesce, privilegiando alimenti di origine vegetale come legumi, cereali, verdura, frutta, frutta secca e semi, con la possibile presenza di uova e latticini.

Può essere adottata per motivazioni etiche, ambientali o personali e, se correttamente pianificata, può rappresentare un modello alimentare equilibrato.

Il percorso nutrizionale pone particolare attenzione alla copertura dei fabbisogni proteici e di micronutrienti come ferro, vitamina B12, calcio e altri nutrienti rilevanti nelle diverse fasi della vita, ai quali è importante prestare attenzione per garantire un’alimentazione nutrizionalmente completa.

Alimentazione in menopausa

La menopausa è una fase fisiologica della vita femminile, durante la quale i cambiamenti ormonali possono influenzare la composizione corporea, la distribuzione del grasso e il metabolismo.

Un’alimentazione personalizzata può aiutare a gestire le variazioni del peso corporeo, preservare la massa muscolare e sostenere la salute delle ossa e dell’apparato cardiovascolare.

Il percorso pone particolare attenzione all’adeguatezza dell’apporto proteico, al calcio, alla vitamina D e alla qualità complessiva dell’alimentazione.

Durante la menopausa, i cambiamenti ormonali possono favorire un aumento dell’adiposità addominale e un peggioramento della sensibilità insulinica. In presenza di sovrappeso, insulino-resistenza o altre alterazioni metaboliche, è possibile valutare differenti strategie nutrizionali, compresi, in casi selezionati, protocolli a ridotto contenuto di carboidrati o chetogenici, in base alle caratteristiche e alle esigenze individuali.

Alimentazione nell’anziano

Con l’avanzare dell’età cambiano i fabbisogni nutrizionali, la composizione corporea e, talvolta, l’appetito e la capacità di alimentarsi adeguatamente.

Il percorso nutrizionale dedicato alla persona anziana mira a prevenire o contrastare gli squilibri nutrizionali, favorire la conservazione della massa muscolare e sostenere il benessere generale.

Particolare attenzione viene rivolta all’apporto di proteine, energia, liquidi e micronutrienti, adattando le indicazioni nutrizionali alle condizioni di salute e alle capacità individuali.

L’eventuale applicazione di protocolli nutrizionali specifici viene valutata individualmente, tenendo conto delle condizioni cliniche diagnosticate, delle terapie in corso e delle eventuali controindicazioni. Il percorso nutrizionale non sostituisce le cure mediche prescritte.

Hai bisogno di orientarti?

Parliamo delle tue esigenze.

Prenota una visitaRichiedi informazioni